Catania Bene. Storia di un modello mafioso che è diventato dominante.         

12.10.2019

 

È esistita ed esiste ancora una mafia che ha anticipato di vent'anni la strategia dell'inabissamento: mentre a Palermo si attaccava lo Stato, a Catania l'associazione malavitosa vi s'infiltrava a tal punto che in città si negava la sua stessa esistenza. E riusciva a crescere, irrobustirsi e penetrare nelle istituzioni e nel mercato, pur rimanendo ortodossa e fedele alle regole dell'organizzazione, anzi rispettandole più di quanto non accadesse altrove. È qui che Cosa nostra è stata più forte e più radicata, anche nel consenso popolare. Una mafia padrona che da sempre si traveste e vive in mezzo a un popolo aperto e generoso, un po' vittima e un po' complice.

Tutto questo non è avvenuto per caso. Dietro ci sono ragioni profonde, c'è una strategia che dura da decenni e che adesso è diventata comune anche alle altre famiglie dell'isola. La lunga parentesi di comando dei Corleonesi ha avuto l'effetto di esaltare il ruolo dei catanesi: dapprima migliori alleati degli stragisti, ma poi abili a smarcarsi e a contrapporvisi, essendo capaci di ricorrere alle proprie coperture istituzionali per resistere più a lungo degli avversari. Concreti, dediti agli affari e interessati al profitto più che alle forme, essi hanno costruito da sempre un patto con le istituzioni ispirando, da precursori, quella che viene comunemente definita la trattativa Stato-mafia.

Dopo le stragi, nella resa dei conti interna a Cosa nostra, hanno fatto valere la propria formula vincente, costruita negli anni, rilanciando la fase di occultamento. Ma mentre le altre province si adeguano alla sua linea, questa mafia catanese si trasforma ancora, tentando di recidere ogni legame con l'ala militare, fino quasi a sparire alla vista: è già Cosa nostra 2.0, o forse lo è stata da sempre.

Questa storia si propone di descrivere un modello criminale. Prende spunto da atti processuali definitivi e dall'esperienza diretta dall'autore. Non ha la pretesa di essere esaustiva e non tiene conto di vicende giudiziarie ancora in corso che, quando saranno definite, potranno confermarne il contenuto.